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autore
brano
 
Cicerone
Contro Vatinio , 8
 
originale
 
[8] scilicet aspera mea natura, difficilis aditus, gravis vultus, superba responsa, insolens vita; nemo consuetudinem meam, nemo humanitatem, nemo consilium, nemo auxilium requirebat; cuius desiderio, ut haec minima dicam, forum maestum, muta curia, omnia denique bonarum artium studia siluerunt. sed nihil sit factum mea causa: omnia illa senatus consulta, populi iussa, Italiae totius, cunctarum societatum, conlegiorum omnium decreta de me rei publicae causa esse facta fateamur. quid ergo, homo imperitissime solidae laudis ac verae dignitatis, praestantius mihi potuit accidere? quid optabilius ad immortalitatem gloriae atque in memoriam mei nominis sempiternam, quam omnis hoc civis meos iudicare, civitatis salutem cum unius mea salute esse coniunctam?
 
traduzione
 
8 S?, lo so, ho un carattere difficile, difficile ? avvicinarmi perch? il mio sguardo ? severo, la mia risposta superba, alieno da ogni regola il mio regime di vita; a nessuno, quindi, importava della mia amicizia, nessuno guardava a me come a un esempio nella speranza di un consiglio, di un aiuto; eppure, per raccontare solo la minima parte dell'accaduto, si sent? tanto la mia mancanza che sul foro e sulla curia piomb? un silenzio di tomba e tacquero abbandonate anche tutte le arti liberali e il fervore intellettuale che le accompagnava. D'accordo, ammettiamo pure che io, come persona, non abbia nulla a che fare con la situazione verificatasi in Roma: proviamo a supporre che non per me, ma per l'interesse dello Stato siano passati tutti quei senatoconsulti, si sia dato ascolto al volere del popolo, si siano approvati i decreti dell'Italia intera, delle sue associazioni e di ogni corporazione. Poteva capitarmi sorte migliore? Rispondi, uomo tanto ignorante da non saper riconoscere la gloria quando ? vera e il merito quando ? sincero! Se io aspiro a una fama immortale e a un ricordo della mia persona che vinca il tempo, che altro dovrei desiderare se non che i miei concittadini crescano nella convinzione che la salvezza di Roma e la mia sono un'unica cosa?
 

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